Fondazione Museo Antonio Ligabue

Visitare il Museo Ligabue di Palazzo Bentivoglio
QUANDO
giovedì 16 settembre 17.00-24.00
sabato 18 settembre 10.00-13.00 / 15.00-20.00
domenica 19 settembre 10.00-19.00

DOVE

Palazzo Bentivoglio /  Museo Antonio Ligabue
per la posizione >  clicca qui

INFO E PRENOTAZIONI
Fondazione Museo Antonio Ligabue > 0522-221853 / www.museo-ligabue.it


ATTENZIONE
attenzione > ultimo accesso consentito un’ora prima della chiusura

In occasione di Viaggio a Gualtieri Fondazione Museo Antonio Ligabue propone aperture straordinarie per una visita ai suoi spazi – il Salone dei Giganti su tutti – e alla mostra Ligabue, la figura ritrovata. In particolare, oltre alle aperture di sabato e domenica, sarà possibile visitare il Museo fino alle ore 24.00 di giovedì 16 settembre, completando così una serata speciale dedicata al pittore: in piazza Bentivoglio alle 21.00 è infatti prevista la proiezione del film Volevo nascondermi di Giorgio Diritti.

La mostra attualmente in corso Ligabue, la figura ritrovata. 11 artisti contemporanei a confronto, curata da Nadia Stefanel e Matteo Galbiati, propone un inedito dialogo tra il segno di Antonio Ligabue e quello di undici artisti contemporanei che operano, prevalentemente, in ambito figurativo: Evita Andùjar, Mirko Baricchi, Elisa Bertaglia, Marco Grassi, Fabio Lombardi, Juan Eugenio Ochoa, Michele Parisi, Ettore Pinelli, Maurizio Pometti, Giorgio Tentolini e Marika Vicari.

Agli artisti invitati, i curatori hanno chiesto di porsi in dialogo con le opere di Antonio Ligabue selezionate per l’esposizione, testimonianza di un percorso in cui la figura, in una prima fase caratterizzata da una precisa connotazione, viene successivamente sottoposta ad una estrema sintesi, fino a dissolversi nel colore.

Ripercorrendo le sensazioni e le emozioni suscitate dalle opere e dall’espressività di Ligabue, per la prima volta il Salone dei Giganti accoglie un peculiare dialogo tra il maestro di Gualtieri e undici artisti contemporanei in un inedito confronto di reciprocità e convergenze che testimoniano come, anche nell’attualità dei linguaggi dell’oggi, sia presente un simile spirito trascendente e una pari centralità di riflessione posta sull’uomo, il suo sentire ed essere nel mondo.

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