Storie di acque, mulini e cooperazione
Passeggiata guidata nella storia di Santa Vittoria
QUANDO
sabato 20 settembre – ore 10.30
DOVE
ritrovo presso Ponte delle Portine
Santa Vittoria
vedi su Google Maps
DURATA
1 ora circa
PARTECIPARE
partecipazione gratuita aperta a tutti / posti limitati / prenotazione consigliata
PRENOTAZIONI
prenotazioni online
Santa Vittoria ha diverse vicende da raccontare, che si celano nelle pieghe della sua storia e nell’apparente ordinarietà del borgo. Con la guida di Gian Luca Torelli, si camminerà alla scoperta di queste vicende, seguendo il tratto di argine che fiancheggia il torrente Crostolo dal ponte delle Portine al Mulino Benaglia, fino a raggiungere Palazzo Greppi.
Il ponte delle Portine, edificato alla fine del ‘500 dai Bentivoglio (la forma attuale è del 1768), deve il nome alla sua architettura, pensata per deviare le acque del Crostolo in un altro canale minore, attraverso un sistema di aperture – le portine – capaci di aprirsi e chiudersi a seconda della necessità. Le acque deviate, scorrendo nel canale oggi interrato, raggiungevano centinaia di metri più avanti il Mulino Benaglia, alimentando così le sue pale, che a loro volta permettevano la frantumazione del grano in farina. L’adiacente Forno Ragni, oggi demolito, poteva così impastare e sfornare ogni mattina il pane per tutti i “vittorini”.
Oltre alle storie legate alle acque e ai mulini conosceremo i luoghi nascosti che hanno dato vita a una delle vicende cooperative più straordinarie della nostra Regione. Al Ponte delle Portine sorgeva l’Osteria Vioni: luogo di sbicchierate socialiste, di musica e di danze, dove venne fondata la prima cooperativa braccianti e dove aveva sede la cooperativa falegnami. Di lì seguendo si raggiungeranno i luoghi in cui sorgeva la Cooperativa di Consumo con annesse osteria, vineria, macello, forno comune e il “Festivàl”, dove la domenica si facevano i balli di gara al suono dei violini.
Infine, a chiudere il tour, il ritorno nel cortile interno di Palazzo Greppi: prima dimora e tenuta di campagna del milanese Antonio Greppi, e in seguito sede della Società Anonima Cooperativa Agricola, di ispirazione socialista, che segnò l’inizio di una storia di cooperazione bracciantile tra le più belle del nostro territorio.
Al termine della visita si potrà trovare il “teatrino” di Palazzo Greppi vibrante di musica popolare, con il concerto del Trio D’Esperanto. E dopo il concerto, tutti al rinfresco nella loggia!